lunedì 15 settembre 2014

NON SOLO METAL: GODZILLA (2014)

GODZILLA
2014
Gareth Edwards / Max Borestein, Dave Callaham
Action, Scifi, Horror

BUDGET: 160,000,000$ (stimato)

Dello stesso regista:
Monsters (2010)
End Day (2005)

Altri film dello stesso
anno recensiti

Airplane vs Volcano
Godzilla, film fantascientifico d'azione del 2014 per la regia di Gareth Edwards (Monsters, 2010), scritto da Max Borestein e Dave Callaham;  interpretato, tra gli altri, da Aaron Taylor-Johnson (Ford Brody, protagonista umano maschile della vicenda), Bryan Cranston (Joe Brody, padre di Ford, nonché noto per aver interpretato il ruolo del padre di Malcom nell'omonima serie TV e che, almeno a mio dire, eleva il livello della recitazione generale del cast di molteplici spanne, peccato che la sua presenza duri soltanto per la prima parte del film), Ken Watanabe (Dr. Ishiro Serizawa) e Elizabeth Olsen (la sorella minore delle gemelle, nel film è Elle Brody, moglie i Ford).

Ora prima di iniziare a vomitare parole sul film bisogna che faccia una premessa. Nonostante abbia guardato abbastanza assiduamente i precedenti film del lucertolone radioattivo, questa volta ho voluto aspettare, perché ricordando ancora piuttosto bene il precedente "happy 50th birthday" festeggiato con Godzilla: Final Wars, che con oltre due ore e un tripudio di kaiju si dimostrava una grande puntata dei power rangers (che tutto sommato è ciò che ti aspetti da un classico capitolo godzilliano), e sentendo pareri equamente positivi e negativi volevo trovare il coraggio e la voglia per prenderne visione con calma, liberando la mente da quanto detto da bocche altrui e analizzare il film con calma.

Le due ore di durata del film passano piuttosto rapidamente, infatti il buon Gareth dimostra di saperci fare, portando lo spettatore in una prima metà di film a mettersi nei panni degli umani impotenti di fronte a creature mastodontiche, alla loro forza ed al loro potere distruttivo, facendo ben crescere la suspance che si può ad un certo punto quasi toccare con mano. Gli effetti speciali sono quanto di più maestoso si sia visto fino adesso per un film di Godzilla, le creature sono state disegnate e ricostruite egregiamente, a questo va aggiunta una gran cura per le scenografie (nella prima parte del film Ford e Joe Brody tornano al laboratorio in cui quindici anni prima la madre di Ford morì tragicamente, trovando il posto, lasciato disabitato, con erba incolta che cresce ovunque, macchine abbandonate, impolverate e lasciate ad arrugginire, insetti di grosse dimensioni e via dicendo, una situazione che riporta alla mente senza dubbio I Am Legend) e colori che contribuiscono a rendere tutto più cupo possibile.
Ciò che invece fa sufficientemente incazzare è che la presenza del VERO protagonista del film (VERO Gareth!!!), ossia Godzilla, sia limitata prevalentemente agli ultimi 15 minuti, eccezion fatta per qualche frame dalla seconda metà del film in poi, "assaggini" del nuovo Re dei Mostri messi probabilmente per accrescere la voglia di vederlo... affrontare e sconfiggere - una volta per tutte - il nuovo kaiju, MUTO (una specie di pipistrello gigante con la facoltà speciale di assorbire radiazioni elettro-magnetiche tutt'intorno a se, causando blackout, potere che per sua sfortuna non ha effetto su Godzilla), e suo figlio.
Paradossalmente se non ci fosse Godzilla e avessero risolto la questione con i soli umani il film sarebbe stato probabilmente migliore (dandogli ovviamente un titolo differente), dal momento che il lucertolone per il proprio sessantennale acquisisce stranamente un ruolo secondario, nonostante risolva la situazione con la sua mossa di rito, l'Atomic Breath (qui realizzato come una fiammata azzurrina, invece del raggio energetic alla "onda energetica" dei capitoli precedenti, ma sempre molto meglio del nulla della patetica iguana gigante di Emmerich).

In linea di massima: se siete amanti del film pompatissimi dall'inizio alla fine, ricchi di effetti speciali ben realizzati, con il nuovo Godzilla andrete sicuramente a nozze, diversamente... aspettiamo la prossima collaborazione Giappo-americana, chissà che la prossima volta possa essere quella buona!

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