giovedì 27 dicembre 2018

THE BIBLE OF METAL presents: L'ANNO CHE VERRÀ - METAL CHRISTMAS SPECIAL 2018-9 - part 2


Prosegue lo speciale natalizio di The Bible of Metal dopo un bel rush di album la cui release è prevista per Gennaio 2019, questa volta con una manciata di full length la cui uscita è prevista per il mese di Febbraio 2019, sperando ovviamente di farvi cosa gradita.
Le prossime recensioni usciranno di consueto col solito mood caratteristico di The Bibleo of Metal nel corso dell'anno, che riprenderà ufficialmente dal 7 Gennaio 2019, dopo una settimana e mezza circa di ferie, abbiamo diritto anche noi a un po' di riposo, che dite? Eheh!

ECLIPSE
THE SONIC DAWN
1 Febbraio 2019
A due anni di distanza dal loro album omonimo i danesi The Sonic Dawn torneranno a far parlare di se il prossimo primo Febbraio con un album che sembra uscire direttamente dalla cantina polverosa di un collezionista di dischi o dall'eredità di un qualche papà amante sfegatato di Golden Earrings, The Churchills, Rolling Stones, primissimi Black Sabbath e via dicendo.
Atteso nuovamente su Heavy Psych Sounds, Eclipse è uno di quegli album che non aggiungono assolutamente nulla di nuovo al panorma musicale odierno, se non rispolverando un sound altrimenti morto e sepolto e riportandolo alla ribalta nel migliore dei modi con pezzi che, uno dopo l'altro, sembrano appartenere a qualche vecchia playlist radiofonica di ieri - o anche l'altro ieri - passando di palo in frasca con pezzi decisament heavy come l'opener Forever 1969, che sembra quasi un monito a chi si approccia al disco, ed alternando pezzi melodici come Opening Night, a volte sognanti come Circle of Things, a pezzi più veloci ed immediati come la blueseggiante Christiania, chiudendo in bellezza con la ballatona Towards the End.
Pur non brillando per originalità, Eclipse è l'ennesima dimostrazione che nel buio c'è ancora dell'inesplorato, basta avere il coraggio di prendere la torcia e cercare per bene!


PLAGUE
MASTIFF

1 Febbraio 2019
Sempre il primo Febbraio e sempre dall'oscurità, anche se di altro tipo, faranno il loro ritorno sulla scena discografica gli inglesi Mastiff con un album che definire cupo è un eufemismo: Plague. Composto da 8 tracce una più purulenta ed opprimente dell'altra, eccezion fatta magari per il rush finale Weep, i Mastiff diffondono la propria pestilenza con otto tracce dal sound decisamente compatto con vocals marce che più marce di così non si può ed un guitar work cupo ma sufficientemente variegato, supportato da una sessione ritmica con le palle - chiodate -, senza togliersi lo sfizio di fare qualche esperimento con elementi drone verso la fine dell'eccentrica Brainbleed, che nel suo minuto e nove sembra esser il brano più orrorifico della tracklist, senza nulla togliere all'atmosfera mortifera dell'album intero.
Fans di Eyehategod e Napalm Death avranno il loro osso da rosicare e calmare il proprio verme solitario, almeno per un po'.


THRASHLETICS
RAVAGER

15 Febbraio 2019
Sono passati appena due anni dal loro album di debutto Eradicate... Annihilate... Exterminate..., ma sembra che l'energia caustica dei Ravager si sia tutt'altro che annientata, torneranno infatti a far ruggire le aspre corde vocali del loro singer Philip Herbst che darà voce ai testi del nuovo Thrashletics, atteso per il prossimo 15 Febbraio su Iron Shield Records (Pure Steel Records div.) inondando l'ascoltatore con una scarica di riff taglienti a più non posso frammentati da qualche raro cenno melodico, atto unicamente a spezzare la monotonia; missione completamente riuscita con la suite Slaughter of Innocents, caratterizzata da un'intro parlata ed un refrain quasi crossover.
C'è da dire che i Nostri cari crucchi non brillino per inventiva, barricandosi in un più che collaudato stile alla Nuclear Assault, ma il risultato è comunque più che godibile.


WARLUST
BLACK MASS

15 Febbraio 2019
Buone nuove anche per chi è in cerca di un thrash dal sound un attimino più ricercato, ma non eccessivamente prolisso, il prossimo 15 Febbraio infatti, sempre su Iron Shield Records farà il proprio ritorno discografico il thrash black metal trio teutonico Black Mass portando una ventata d'aria rancida con il suo nuovo Warlust.

A ben quattro anni dal debut Ancient Scriptures, Brendan, Cristiano ed Alex tornano a assaltare i loro followers - e non solo - con un sound a metà strada tra i primi Venom (per non dire alla nwobhm più energica e cupa in generale) ed i primi Sodom, dando a facendo di Warlust una vera chicca per i nostalgici, senza tuttavia cascare nel banale, spezzando puntualmente la monotonia al momento giusto, con la divagante Bible Stomp caratterizzata da un'intro dai giri di basso senza dubbio vincenti e chiudendo in bellezza con la quasi motorheadiana Fueled by Drugs.
A farla da padrone nel caricatore dei nostri son senza dubbio i bassi sempre in prima linea a far da degno supporno a riff taglienti e precisi, dando al disco la spinta necessaria levarsi al di sopra della massa.


UNTOT
ASCHEREGEN

15 Febbraio 2019
L'anno che verrà vedrà apparire sugli scaffali tanti bei ritorni discografici ma anche qualche nuova release che potrà lasciare di sasso per un motivo o per l'altro gli ascoltatori, anche gli Ascheregen non saranno da meno, anche se probabilmente non in senso positivo.
Uscirà infatti il prossimo 15 Febbraio l'opera prima dell'heavy power metal band crucca Untot per Pure Underground Records, portando con se tutte le melodie di stampo malmsteeniano del combo che non sarebbe neanche male visti i livelli compositivi strumentali dei nostri veramente eccellenti, sfortuna che gli arrangiamenti vocali dell'album non siano certo splendenti, andando a rovinare un album che altrimenti sarebbe ben sopra la media, visto il guitar work e gli intrecci di tastiera, alcuni dei quali tali per cui brani come Lass eus raus ed Hau ab diventano gli unici salvagenti dell'album, in grado di evitargli il dimenticatoio.
Certo tutte le ciambelle non escono col buco e cosa più importante questa è un'opera prima, si spera che i nostri ravvedano il proprio armamentario e soprattutto come usarlo.


ACCIAIO
STEEL RAISER
15 Febbraio 2019
Questi son ragazzi che senza dubbio hanno imparato alla meglio il famoso detto "impara l'arte e mettila da parte", ma invece di metterla da parte hanno ben pensato di metterla a frutto, dando vita alla loro nuova creatura, un Frankenstein composto di Judas Priest, Accept, Edguy, Iced Earth, Hammerfall, Manowar ed una punta di Budge, et voilà l'Acciaio è servito, caldo e fumante di fonderia.
Questa è senza dubbio la miglior descrizione che si possa dare per un sunto complessivo delle 13 tracce che compongono la tracklist del nuovo full length dei milanesi in uscita il 15 Febbraio su Iron Shield e che sembra fatto su misura per gli amanti del metallo potente a tutto tondo, diretto ma non troppo con riff tirati, ritornelli accattivanti e voci possenti.
Unica pecca del disco, volendo è appunto l'eccessiva derivatività, ma se siete amanti del filone tra una scapocciata e l'altra non gli darete peso più di tanto!


THE FINAL EXORCISM
DEAD WITCHES

22 Febbraio 2019
Chiudiamo in bellezza questo megaspeciale a suon di blast parlando di un altro ritorno discografico dalle sonorità decisamente acide, cupe e terrificanti. A due anni dal già compatto Ouija, la formazione tornerà infatti a far danno con un nuovo ed assolutamente non meno solido album dall'azzeccatissimo titolo The Final Exorcism.
In uscita il prossimo 22 Febbraio via Heavy Psych Sounds, il nuovo e diabolico album della line up anglo-italiana porterà con se una manciata di riff acidi, lenti e pesantissimi ma perfortuna di Lucifero non monotoni, almeno non troppo, sono infatti una manna dall'abisso le altalenanti Goddess of the Night e la song di chiusura Fear the Priest che risvegliano dal torpore generale causato dall'allucinante clima orrorifico generato dai pezzi precedenti, accentuato se possibile, appena da un'intro ed un interlude che fa da trampolino a The Church By the Sea, aggiungendo melma alla melma e portandoti sempre più giù nelle viscere della terra dove i bassi dell'album son senza dubbio meglio apprezzabili.
Un album angoscioso ma per nulla soporifero a cavallo tra Windhand e Electric Wizard che promette incubi d'oro a chiunque lo ascolti.

Nessun commento:

Posta un commento